Saremo presenti a Berebianco 2026, evento organizzato da Cucina & Vini, il prossimo 23 maggioย al Grand hotel Palatino, Roma. Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione vedrร la partecipazione di aziende provenienti da tutta Italia.
Saremo presenti a Berebianco 2026, evento organizzato da Cucina & Vini, il prossimo 23 maggioย al Grand hotel Palatino, Roma. Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione vedrร la partecipazione di aziende provenienti da tutta Italia.
Mostra
Francesca Cencetti
AUREA. Stratigrafie del tempo
Dal 21maggio al 20 settembre 2026 il Museo del Vino a Torgiano MUVIT ospita la mostra personale AUREA. Stratigrafie del tempo di Francesca Cencetti, pittrice umbra che nel suo lavoro unisce arti visive, poesia e impegno civile.
Il progetto espositivo presenta quarantatrรฉ opere tra oli su tela, su tavola e su carta, offrendo una articolata visione della ricerca recente dellโartista. La mostra, che trae origine dalle presenze etrusche al Museo del Vino, si configura come un percorso immersivo allโinterno della pratica pittorica di Francesca Cencetti, in cui la materia diviene veicolo di memoria e stratificazione visiva. Le opere selezionate testimoniano una ricerca continua fondata sulla tensione tra costruzione e dissoluzione dellโimmagine: superfici dense, attraversate da segni, abrasioni e velature, restituiscono un linguaggio in equilibrio tra astrazione, suggestione figurale e temporalitร .
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso sezioni tematiche – Memoria etrusca, Percezione del tempo, Echi dellโEssere – che mettono in evidenza: la centralitร della materia, a partire dallโAllestimento n. 0 dove profili di frammenti di anfore emergono dalla superficie pittorica; la vibrante luminositร conferita dallโuso di sostanze minerali come lโoro evocativo della sacralitร di antichi rituali nelle opere dedicate alla civiltร etrusca; la potenza del colore in sferzate dense e stratificate che rendono โconcretaโ la dimensione del tempo e del suo scorrere nellโesistenza.
In un suggestivo dialogo tra antichitร e contemporaneitร , tra archeologia e pittura neo-informale, il lavoro di Francesca Cencetti trova particolare risonanza, evocando processi di trasformazione lenta, accumulo e maturazione propri anche della cultura enologica.
La mostra, realizzata dalla Fondazione Lungarotti, sarร inaugurata giovedรฌ 21 maggio alle ore 18.
Mostra Francesca Cencetti. AUREA Stratigrafie del tempo
Museo del Vino a Torgiano MUVIT, 21 maggio-20 settembre 2026
Vernissage venerdรฌ 21 maggio, ore 18
Info e prenotazioni: 075 9880200 โ musei@fondazionelungarotti.it
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CATALOGO DI MOSTRA: Francesca Cencetti. AUREA Stratigrafie del tempo, contributi di Teresa Severini, Andrea Baffoni, Gemma Zaganelli, Marco Bussagli, Futura Libri, Perugia 2026
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Un ritorno alle origini per portare nel mondo la vita lenta dellโUmbria
Torgiano, 26 marzo 2025 โ Cโรจ un momento nella storia di ogni azienda familiare in cui si sente il bisogno di guardarsi allo specchio. Per Lungarotti, questo momento รจ arrivato nel 2024. Dopo un lungo percorso di analisi interna ed esterna, รจ emerso un potenziale ancora in parte inespresso. ร da qui che nasce il Progetto 1962 che segna lโinizio del quarto ciclo di vita dellโazienda, con lโobiettivo di tornare alle radici per raccontare una nuova contemporaneitร .
Lungarotti, storica realtร vitivinicola dellโUmbria, ha sempre incarnato valori profondi: famiglia, territorio, continuitร . Con questo progetto, questi valori si rinnovano nella forma, ma restano saldi nella sostanza. LโUmbria โ terra di mestieri antichi, paesaggi incontaminati e ritmo lento โ รจ al centro della narrazione: non solo come luogo fisico, ma come stile di vita da trasmettere al mondo.
Il 2024 ha rappresentato un anno di svolta. A partire da un attento lavoro di ascolto e riflessione, Lungarotti ha deciso di ridefinire la propria immagine e la propria proposta, in modo coerente con la propria storia e dialogando con il presente. Non si รจ trattato di un semplice restyling, ma di un cambio di passo: un’evoluzione nel pensiero, nelle persone, nella produzione e nella comunicazione.
Eโ da qui che nasce lโidea di Progetto 1962, che prende il nome dalla prima annata del Rubesco e Torre di Giano, le due etichette simbolo di Lungarotti rivisitate nella forma e nella sostanza. I nuovi Rubesco 62 e Torre di Giano 62 si distinguono per uno stile gustativo piรน snello, fresco, immediato e trasversale, pensato per raccontare lโUmbria e il suo carattere attraverso vini che hanno segnato la storia dellโazienda, ma perfettamente attuali.
Il progetto si fonda su tre dimensioni stilistiche: quella gustativa, quella visiva e quella comunicativa. Vini dalla netta espressione varietale, ottenuti da vitigni resilienti al cambiamento climatico, come il Sangiovese e il Trebbiano, che vedono una raccolta leggermente anticipata ed una vinificazione la cui cura mira ad esprimere al meglio la terra dโorigine. Tra le caratteristiche del processo che raccontano questa cura, le temperature di fermentazione piรน basse – per limitare lโestrazione – nel rosso, ed un passaggio piรน lungo sulle fecce fini per il bianco, per contribuire a caratterizzarne la struttura. Accompagna il cambiamento un nuovo design senza tempo, ispirato alle prime etichette degli anni โ60.ย Il racconto contemporaneo unisce memoria e visione, radici e ambizione, per due prodotti destinati al canale Horeca.
โIl Progetto 1962 รจ solo lโinizio di un piano strategico triennale che vuole portare nel mondo lโUmbria e il suo stile di vita lentoโ spiega Chiara Lungarotti, amministratore delegato dellโazienda. โUn percorso fatto di concretezza, eleganza, autenticitร e legame con il territorio. Come azienda, come famiglia, come interpreti di una regione unica, sentiamo oggi il dovere e lโorgoglio di rappresentare la nostra terra nel mondo. E lo facciamo con ciรฒ che meglio ci racconta: un vino senza tempo, capace di parlare al presenteโ.
Da Torgiano al mondo: una storia di famiglia e di territorio
Lungarotti รจ sinonimo di vino umbro dal 1962, ma la sua storia affonda le radici molto prima. La famiglia, stabilitasi nella Media Valle del Tevere alla fine del XVIII secolo, ha sempre avuto un legame profondo con la terra, producendo vino, olio e altre eccellenze agricole. Nel 1962, con la nascita di Rubesco e Torre di Giano, ha inizio il secondo ciclo della storia, grazie alla visione di Giorgio Lungarotti che inizia a sviluppare lโazienda sui mercati nazionali ed internazionali.
Dopo la sua scomparsa nel 1999, la โnuovaโ generazione ha dato il via al terzo ciclo: reimpianto dei vigneti, ammodernamento delle cantine, apertura verso pratiche sostenibili. Nel 2024, la decisione di avviare il quarto ciclo, guardando al futuro con uno sguardo che parte da lontano, per rendere contemporaneo il brand e i suoi valori.
La nuova visione aziendale รจ chiara e ambiziosa: โRallentare la vita delle persone, portando lโUmbria e il suo stile di vita nel mondo.โ Questa visione si traduce in una missione concreta: proporre vini intramontabili, territoriali, classici e rispettosi, che trasmettano uno stile di vita sano, profondo e radicato nella cultura regionale.
Cambiare per restare se stessi
Il rinnovamento di Lungarotti tocca ogni aspetto della vita aziendale: nuove professionalitร sono entrate in azienda, affiancando la famiglia nelle diverse aree operative. Lo stile enologico evolve verso una maggiore immediatezza del sorso, freschezza e bevibilitร , mantenendo eleganza e autenticitร . Nel marketing e la comunicazione viene adottato un approccio piรน contemporaneo, emozionale e narrativo. Vengono introdotti nuovi strumenti digitali e si rafforza la cultura aziendale come comunitร attiva. Lโospitalitร assume una nuova dimensione con lโEnoteca della Cantina, il wine shop dove รจ possibile degustare e pranzare, completamente rinnovato, che affianca le altre strutture dโaccoglienza di Lungarotti, dallโagriturismo Poggio alle Vigne alla ristorazione dellโOsteria del Museo, situata accanto al Museo del Vino. Anche questa trasformazione รจ guidata dalla volontร di trasmettere i valori umbri: concretezza, generositร , resilienza.
Il Progetto 1962 rappresenta il DNA di Lungarotti in chiave contemporanea, un ponte tra passato e futuro.
Anche questโanno saremo presenti allโimmancabile appuntamento di Merano, nella splendida location del Kurhaus. Potete venire a trovarci nella sala Pavillon, vi aspettiamo dal 9 al 11 novembre nel Pavillon des Fleurs, tavolo n. 225.
Per maggiori informazioni sulla manifestazione: https://meranowinefestival.com/
Il convegno trae origine da alcune riflessioni intorno ai concetti di algoritmo, brand reputation (del Museo e del territorio), driver di crescita (del territorio), stakeholder (istituzionali e non): termini che oltre mezzo secolo fa non erano parte dellโimmaginario collettivo o quanto meno non lo erano nellโaccezione a essi attribuita con lโavvento del web e dei social media. Erano perรฒ probabilmente giร impliciti nella visionaria idea di Maria Grazia e Giorgio Lungarotti quando intrapresero il progetto culturale che li portรฒ alla creazione del Museo del Vino a Torgiano.
Che impatto ha avuto la realizzazione di un Museo per lo sviluppo del territorio? Quale effetto ha avuto sulla comunitร di riferimento? Come il valore culturale ha influenzato le strategie di marketing territoriale per i player del territorio? Lโinvestimento in cultura รจ ancora proporzionale allโaumento della reputazione? A partire dal case history e dalla unicitร del Museo, si puรฒ valutare quanto il capitale reputazionale generi capitale economico? E come creare e incrementare la reputation da usare come driver di crescita e posizionamento in modo misurabile e programmatico?
Queste e altre sollecitazioni saranno oggetto del convegno di studi che si svolgerร giovedรฌ 3 ottobre a Torgiano presso il Centro Congressi Le Tre Vaselle. Ad aprire i lavori una Prolusione di Bruno Toscano (Storico dellโArte) e la testimonianza di Maria Grazia Marchetti Lungarotti (Direttore della Fondazione, del Museo del Vino e del Museo dellโOlivo e dellโOlio a Torgiano); intervengono, nellโordine: Mirko Lalli (CEO & Founder – The Data Appeal), Magda Antonioli (Senior Professor di Economia e Politica del Turismo, docente SDA, giร Direttore Laurea Magistrale ACME e MET presso lโUniversitร Bocconi di Milano), Davide Ippolito (Esperto di Reputazione, editore e autore per Amazon Prime Video, fondatore de ilNewyorkese e Reputation Review, Direttore scientifico dellโItalian American Reputation Lab), Cristina Galassi (Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dellโUniversitร degli Studi di Perugia), John Grant (ted talker, scrittore, specializzato in sostenibilitร e innovazione, autore del Green Marketing Manifesto, 2008); modera e coordina Valeria Carbone (Savoirfaire PR, sociologa specializzata in marketing e comunicazione dellโenogastronomia).
Il convegno si inserisce nel calendario delle attivitร celebrative dei cinquanta anni del Museo del Vino a Torgiano MUVIT ed รจ realizzato grazie al contributo della Direzione generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del MIC, con il patrocinio del Ministero dellโagricoltura e della sovranitร alimentare – Masaf, della Regione Umbria e del Comune di Torgiano.
Consulta il programma dei lavori
La partecipazione รจ gratuita fino ad esaurimento posti, รจ richiesta la prenotazione –
Sarร possibile partecipare anche da remoto – Segui in live streaming
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Convegno Cinquanta anni del Museo del Vino a Torgiano: tra marketing e reputation come cambia lโasset culturale e turistico
Centro Congressi Le Tre Vaselle, Via Garibaldi 48, Torgiano
Giovedรฌ 3 ottobre 2024, ore 9.30
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info:
075 985486 โ 075 9880200
IL MUSEO DEL VINO DI TORGIANO FESTEGGIA 50 ANNI
Dopo lโanteprima a Vinitaly partono il 23 aprile le celebrazioni per i 50 anni del museo creato dalla famiglia Lungarotti per diffondere la cultura del vino e del bere consapevole
1974-2014. Il Museo del Vino di Torgiano compie 50 anni. Un compleanno molto speciale che verrร festeggiato nel corso del 2024 con numerose iniziative culturali partendo proprio dal Vinitaly dal 14 al 17 aprile. In quei giorni, 34 opere del MUVIT, che raccontano i molteplici usi e significati del vino nel quotidiano e nellโimmaginario dalle origini ad oggi, sono state esposte temporaneamente nello spazio riservato al MASAF dove saranno esposte per tutta la durata della fiera. I visitatori hanno cosรฌ avuto lโopportunitร unica di ammirare una collezione di pezzi straordinari, tra reperti archeologici, ceramiche, incisioni e opere contemporanee, con testimonianze che vanno dal III millennio a.C. fino a Picasso, Jean Cocteau, Renato Guttuso, Gio Ponti. Un volo nella conoscenza della storia della vite e del vino quali ispiratori di arti e miti. Cinquanta anni per una struttura museale dedicata al vino sono tantissimi: fu una visione dโavanguardia allora, รจ un cammino in continua evoluzione oggi. La Fondazione Lungarotti intende celebrarli con un calendario di eventi dimostrativi della qualitร ma anche della poliedricitร del Museo.
Inaugurato il 23 aprile del 1974 da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti, titolari dellโomonima azienda vitivinicola che ha reso lโUmbria del vino famosa nel mondo, il Museo del Vino di Torgiano, definito dal New York Times โil migliore in Italiaโ per la qualitร delle collezioni esposte, si trova nel centro del borgo di Torgiano, a pochi km da Perugia e Assisi. Vi sono esposti oltre 3 mila manufatti, tra reperti archeologici, contenitori vinari in ceramica di etร medievale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo, e altre testimonianze che documentano lโimportanza del vino nellโimmaginario collettivo dei popoli che hanno abitato il bacino del Mediterraneo.
I festeggiamenti del cinquantesimo compleanno proseguono, dopo lโanteprima di Verona, per tutto il 2024 con tante iniziative per celebrare lโarte, la cultura del vino e del buon bere -e del ben bere, con un sollecito al bere responsabile- che il MUVIT racconta dal lontanoย 1974.
E a Vinitaly Lungarotti ha presentato lโedizione limitata del suo Brut Millesimato che celebra i 50 anni, con etichetta ispirata allโInfantia de Bacho di Mastro Giorgio Andreoli (Gubbio, 1528), tra le opere piรน rappresentative del Museo.
Il 23 aprile, giorno del compleanno, a Torgiano verrร inaugurata una mostra fotografica che, attraverso le immagini, racconterร dieci lustri di impegno, aggiornamenti ed arricchimenti continui di un museo che fu pioniere nellโaffrontare il binomio vino-cultura. Il 23 aprile รจ la notte dei fuochi di San Giorgio, festa dalle origini lontane caratterizzata dai tradizionali falรฒ tra le vigne. In questa suggestiva occasione, la Compagnia dei Tavernieri e Vignaioli di Torgiano rievocherร quella sera del 1974 raccontando durante la cerimonia il ruolo del Museo e della Fondazione Lungarotti nella riscoperta e rivitalizzazione di storia e tradizioni del territorio.
Sempre in aprile, dal 12 al 28, il MUVIT ospiterร le opere in ceramica โConvivial vesselsโ, ispirate al convivio, realizzate degli studenti della Franklin University Switzerland durante la settimana di simposio in residenza a Torgiano in collaborazione con La Fratta Art House di Marsciano. Una modalitร che dร voce ai giovani e restituisce la loro interpretazione del tema in chiave contemporanea.
Dal 25 maggio, alla vigilia di Cantine Aperte, il museo accoglierร una insolita mostra grafica โOT KOT, I vinogattiโ dedicata allโartista polacco Andrzej Kot (Lublino 1946-2015), presente con suoi ex libris nella raccolta del MUVIT e famoso in patria per i suoi gatti (Kot in polacco significa proprio โgattoโ) declinati in centinaia di fantasiose raffigurazioni sul filo dellโironia nelle quali il felino รจ rappresentato in sembianze antropomorfe. Curata da Jaroslaw Koziara, artista amico di Andrzej Kot, e dalla Fondazione Lungarotti, la rassegna retrospettiva propone una selezione inedita di opere nelle quali universo animale e arte tipografica convivono armoniosamente in sperimentazioni tese ad una costante ricerca di nuovi font e di diverse forme e simbologie. La mostra resterร aperta fino al 7 luglio.
Dal 11 luglio al 1settembre gli acquerelli dellโartista inglese Richard di San Marzano faranno eco alle colorate ceramiche da vino dal XIII al XIX secolo, nella suggestiva cornice del MUVIT. Sarร un tributo alla bellezza e al mistero del nettare di Bacco che in questa mostra diviene protagonista.
In settembre Alberto Sorbini – storia e antropologia dellโalimentazione- tratterร โMangiare e bere. Goethe e altri viaggiatori del Grand Tourโ per ripercorrere la storia e lโapprezzamento del vino della penisola da parte dei viaggiatori europei in Italia dal XVIII sec. ad oggi; cosรฌ come dellโolio e del paesaggio da esso caratterizzato in Umbria aprendo un collegamento tra MUVIT e MOO, il Museo dellโOlivo e dellโOlio.
Il 3 ottobre si svolgerร presso il Centro Congressi dellโHotel Le Tre Vaselle di Torgiano un articolato convegno di studi sullโimportanza strategica del turismo museale, e in particolare del MUVIT, ย nella promozione di un territorio, nella tutela e difesa dellโambiente e nella sua percezione. Lโargomento sarร trattato da relatori di fama internazionale che costruiranno un ponte tra passato e futuro, tra privato e pubblico, tra i diversi linguaggi della comunicazione.
Il calendario delle attivitร espositive proseguirร con lโinaugurazione del nuovo ampliamento della sezione del museo dedicata agli Etruschi grazie a prestiti e depositi realizzati nellโambito del progetto TraMusei, marchio della Fondazione Lungarotti che identifica una rete di sinergie tra diversi istituti museali.
Concluderร lโanno la mostra di pittura contemporanea dellโArtista irlandese Anne Donnelly in programma per novembre, che inaugurerร la terza stagione di incontri di Torgiano Winter.
Costelleranno il cartellone annuale dei 50 anni del MUVIT le abituali iniziative dedicate ai piรน piccoli, tra cui un percorso sul mito di Dioniso per insegnare a riconoscere, nel gioco, il valore della storia, della mitologia e dellโinterazione tra uomo e natura.
Infine, a sugellare cinquanta anni di impegno nel promuovere la cultura del vino attraverso lโarte sarร la pubblicazione di un volume sulla storia e visione del museo. Curato da Maria Grazia Marchetti Lungarotti, il libro andrร ad arricchire lโattivitร editoriale della Fondazione Lungarotti con il racconto di unโidea divenuta realtร , le premesse e le realizzazioni, gli indirizzi e la coscienza di una finalitร rivolta a chi ha interesse a vite e vino,ย storia dellโuomo, vitivinicoltura.
Tanti auguri MUVIT!
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