SOSTENIBILITA'

rispetto e cura dell'ambiente in campagna e in cantina

SOSTENIBILITA'

rispetto e cura dell'ambiente in campagna e in cantina

Sostenibilità

Un antico proverbio dice che “la terra è un prestito da restituire ai nostri figli” e nella nostra famiglia ne siamo profondamente convinti. Dobbiamo pertanto tutelare la terra e tutto ciò che consente la sua messa a frutto che in massima parte dipende proprio dal rispetto dell’ambiente.

Per noi sostenibilità significa non solo proteggerlo, ma utilizzare l’energia in modo razionale e continuamente sperimentare e applicare nuove tecniche e soluzioni per adattarci velocemente ai cambiamenti climatici in atto.

Da molti anni Lungarotti opera una viticoltura ecosostenibile: le nostre scelte sono ispirate dal desiderio di ottenere la migliore qualità delle uve sempre nel massimo rispetto della pianta, della biodiversità del suolo e dell’ambiente che circonda i vigneti e a tal fine abbiamo realizzato vari progetti, sia in campagna che in cantina.

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IN CAMPAGNA

  • Analisi andamento climatico: era  la metà  degli anni ‘90 quando Giorgio Lungarotti aderì alle misure agro-ambientali della Comunità Europea introducendo tra i vigneti delle capannine meteo – oggi 5 a Torgiano e 1 a Montefalco- che analizzano i dati climatici (temperatura dell’aria e del suolo, umidità dell’aria, pioggia, bagnatura fogliare, irradiazione solare, direzione e velocità del vento) fondamentali per la riduzione del numero dei trattamenti ai fini del controllo delle malattie delle piante, come oidio o peronospora. Questi dati vengono trasmessi in tempo reale in azienda e solo quando ci sono determinate condizioni si entra in campo per effettuare il trattamento mirato con prodotti a basso impatto ambientale, in modo puntuale e preciso, senza sprechi.
  • Irroratrici a recupero: ormai da qualche anno, accanto ai tradizionali atomizzatori, abbiamo introdotto in azienda dei macchinari per effettuare i trattamenti che eliminano i problemi di deriva, vale a dire della dispersione del prodotto nell’aria quando c’è vento e la sua caduta a terra. Il macchinario è costituito dalla “botte” che contiene il prodotto miscelato con acqua che deve essere distribuito in modo uniforme sulle foglie, e da due coppie di schermi paralleli alla parete vegetativa; il prodotto irrorato e non depositato sulla parete vegetativa viene aspirato dallo schermo contrapposto a quello che irrora ed è così recuperato, evitando la sua dispersione nell’ambiente. L’uso di questi macchinari riduce notevolmente l’impatto ambientale in quanto vengono utilizzate le dosi che effettivamente servono allo sviluppo della vegetazione presente, evitando un inutile spreco di prodotti fitosanitari e di acqua.
  • Progetto MeteoWine: “Meteowine” è uno dei progetti di ricerca in vigna e in cantina che, realizzato con il Ciriaf del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, ci ha aiutato a ridurre l’impatto dei fitofarmaci migliorando la performance ambientale del processo produttivo. L’andamento meteorologico è fortemente influenzato dall’orografia e pertanto è di grande importanza avere a disposizione dei modelli metereologici che tengano ben presente l’influenza che questa può avere in ogni territorio. Purtroppo in Umbria non c’era un sistema di previsioni meteo al servizio degli agricoltori, come in altre regioni d’Italia. Nel 2013 nacque così l’idea di questo progetto che oggi, dopo oltre 6 anni, ha portato all’attivazione di una Piattaforma Meteo Regionale che rielabora i dati raccolti su tutta la superficie regionale e costruisce modelli con previsioni meteo attendibili a 3-4 giorni, precise e puntuali, che in Azienda possiamo finalmente analizzare in funzione dei trattamenti necessari. I dati sono prontamente fruibili online dai nostri tecnici. Rispetto a quanto facevamo prima, la realizzazione di questo progetto ci ha consentito di organizzarci per giocare in anticipo e non ex post rispetto all’andamento meteo, evitando eventuali inutili sprechi di fitofarmaci, di manodopera e di gasolio utilizzato per i trattori.
  • Gestione delle risorse idriche: abbiamo posto delle sonde nel terreno a diverse profondità che ci permettono di individuare il potenziale idrico del terreno e l’eventuale richiesta di di acqua da parte delle piante, prima che queste vadano incontro a stress idrico. In questo modo siamo in grado di procedere all’irrigazione delle varietà bianche solo in caso di effettiva necessità da parte della pianta, evitando inutili sprechi di acqua. Fino a una decina di anni fa questo lavoro si faceva analizzando i piccioli delle foglie nelle ore più calde delle giornate di luglio.
  • Gestione del suolo: nelle diverse stagioni dell’anno sono alternate lavorazioni del suolo ad inerbimenti, al fine di ottimizzare le risorse idriche ed evitare fenomeni di erosione o di costipazione. Alcuni esempi: nel periodo più caldo e siccitoso dell’anno si lavora la terra in modo molto sottile per ridurre al minimo l’evaporazione dal suolo e mantenervi umidità essenziale per la vita delle piante; in ottobre, dopo la vendemmia si lavora la terra per consentire una migliore ricostituzione delle riserve idriche con le precipitazioni autunnali ed invernali; l’inerbimento a file alterne dei vigneti in primavera consente di aumentare la portanza del suolo quando passano i trattori, specialmente dopo che ha piovuto, e limitarne la costipazione, dannosa per le radici delle piante; l’oliveto viene lasciato sempre inerbito in quanto maggiormente resistente alla siccità rispetto alla vite; una corretta gestione del suolo permette alla flora microbica del terreno di mantenersi viva ed attiva.
  • Controllo meccanico delle infestanti: nel periodo primaverile-estivo le erbe infestanti sotto i filari dei vigneti sono eliminate con una leggera lavorazione del suolo, in questo modo consentiamo alle radici di scendervi in profondità a cercare acqua e sostanze nutritive, rendendo così la pianta più resistente in caso di siccità. L’eliminazione delle malerbe consente anche di mantenere un ambiente più areato e senza ristagno di umidità in prossimità dei grappoli e delle foglie basali, limitando così attacchi fungini.
  • Concimazione organica: utilizziamo letame bovino maturo, distribuito in autunno ed in inverno per fornire sostanza organica ai terreni rispettandone e migliorandone la struttura; si evita così il compattamento dei suoli argillosi e si incrementa la ritenzione idrica di quelli sabbiosi.
  • Sovescio: accanto alla concimazione organica a base di letame o di concimi organici, in azienda è adottata questa antichissima tecnica che si basa sulla capacità delle leguminose di fissare azoto. In autunno a file alterne si semina del favino o un mix di leguminose che in primavera crescono e quando arrivano all’altezza del primo filo sono tagliate ed interrate, cedendo così al terreno l’azoto fissato. Oltre alla funzione fertilizzante, il sovescio aiuta anche nel controllo delle infestanti.
  • Concimazione nel rispetto della biodiversità del suolo: gli organismi viventi, con la loro continua attività, favoriscono la biodiversità dei diversi suoli. A tal fine poniamo particolare attenzione alla concimazione dei nostri vigneti.
  • Viticoltura di precisione: alcune zone dei nostri vigneti sono state mappate dall’alto con dei droni che hanno permesso di creare delle mappe di vigore; queste, interfacciandosi con trattori con guida satellitare muniti di GPS, ci consentono di intervenire con precisione aumentando o diminuendo la concimazione o l’apertura degli ugelli in caso di trattamento. In questo modo siamo in grado di apportare alla pianta solo quanto a lei strettamente necessario.
  • Mantenimento di boschetti naturali tra le vigne per la ripopolazione della fauna locale: gran parte della nostra Tenuta di Torgiano fa parte di una riserva di ripopolamento di fauna selvatica; spesso camminando lungo il viale di pini della Fattoria del Pometo capita di imbattersi in fagiani dai bellissimi piumaggi ed in velocissime lepri.
  • Mantenimento dei fossi e delle strade bianche per la regolamentazione delle acque.
  • Produzione biologica a Montefalco: nel 2010 abbiamo iniziato a coltivare in regime biologico la Tenuta di Montefalco e dalla vendemmia 2014 i vini sono certificati “bio”. Il regime biologico in vigna richiede l’uso di concimi naturali, sovescio e trattamenti con prodotti a base di rame e zolfo. In cantina abbiamo abbattuto ulteriormente l’utilizzo dei solfiti e intensificato l’utilizzo di lieviti indigeni.

IN CANTINA

Anche in cantina sono state operate scelte che ci permettono di seguire un percorso virtuoso:

  • Packaging sostenibile: nel febbraio 2021 per il Rubesco e per il Torre di Giano abbiamo introdotto nuove bottiglie più leggere che consentono di ridurre fino al 35% le emissioni di CO2. Una scelta già intrapresa nella produzione della maggior parte dei vini della gamma Lungarotti. Le nuove bottiglie più leggere passano da 0,65 kg a 0,42 kg di peso.La sostenibilità non ha guidato la scelta dell’Azienda solo per i vetri ma anche per le chiusure: accanto ai tappi di sughero naturale utilizzati per i rossi, per gran parte dei bianchi giovani e di medio corpo è stato adottato il Nomacorc, prodotto con materie prime sostenibili e rinnovabili derivate dalla canna da zucchero; su richiesta di molti mercati esteri abbiamo adottato il tappo a vite purtroppo ancora non molto diffuso in Italia per i fine wines.
  • Pannelli fotovoltaici: nel luglio 2018 sui tetti della Cantina sono stati posizionati 1.320 mq di pannelli fotovoltaici che producono circa il 40 % del nostro fabbisogno energetico complessivo. Questo ci ha consentito di arrivare ad un risparmio di oltre 3.000 tonnellate di CO2.
  • Recupero dell’acqua di refrigerazione: l’acqua utilizzata per il controllo della temperatura delle vasche di fermentazione viene recuperata e rimandata allo scambiatore per essere di nuovo refrigerata, tramite un circuito chiuso.
  • Piccoli atti quotidiani: coerenti ai nostri principi cerchiamo di recuperare tutti i materiali come carta, vetro, sugheri usati che andrebbero gettati, per riutilizzarli o per smaltirli separatamente. In cantina utilizziamo luci a tempo per evitare inutili sprechi.
  • Compensazione di CO2: insieme alle altre aziende socie di IGM, (Istituto Grandi Marchi) sviluppiamo progetti per compensare le nostre emissioni di CO2.
  • Utilizzo di attrezzature a basso consumo: al momento di ogni un nuovo investimento, grande attenzione viene posta all’acquisto di attrezzature a ridotto consumo energetico.

Progetto V.I.V.A.

Da sempre all’avanguardia sul fronte del rispetto dell’ambiente, da molti anni Lungarotti opera una viticoltura ecosostenibile. Le nostre scelte sono ispirate dal desiderio di ottenere la migliore qualità delle uve sempre nel massimo rispetto della pianta, della biodiversità del suolo e di quanto circonda i vigneti e a tal fine abbiamo realizzato vari progetti, sia in campagna che in cantina.

IL PROGETTO V.I.V.A.

Il progetto V.I.V.A. (Valutazione dell’Impatto della Vitivinicoltura sull’Ambiente) voluto dal Ministero della Transizione Ecologica per lo specifico settore del vino, fornisce alle aziende uno strumento di diagnosi degli impatti del prodotto enologico, e allo stesso tempo un mezzo di garanzia e trasparenza al consumatore. L’obiettivo è ottenere uno standard di gestione sostenibile del settore vitivinicolo misurabile e accreditato che sia un riferimento univoco per le produzioni italiane e un biglietto da visita per i prodotti made in Italy sui mercati internazionali. Nel 2018 ci è stata riconosciuta una corretta gestione sostenibile per tutti e 4 gli indicatori previsti dal disciplinare (aria (Carbon Foot Print), acqua (Water Foot Print), vigneto e territorio) dopo una serie di verifiche iniziate circa 2 anni prima e riesaminate ogni due anni con l’obbligo di miglioramento dei propri standard. Lungarotti è stata la nona organizzazione italiana a conseguire la certificazione V.I.V.A. e la prima in Umbria. Attestato di Verifica V.I.V.A.

Green Heart Quality

è il marchio di sostenibilità ambientale della Regione Umbria che si è dotata di un marchio ecologico pensato per certificare e premiare chi segue una filosofia green, con cui si identificano non solo imprese e prodotti ma anche servizi, enti ed eventi ecosostenibili. Il marchio per valorizzare le eccellenze green. Certificato Green Heart Quality

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