L’andamento climatico della vendemmia

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VENDEMMIA 2021

L’annata più difficile di questo ultimo secolo è decisamente stata la 2021: alla terribile gelata dell’8 e del 9 aprile è seguita un’estate caldissima e siccitosa…solo un grande lavoro in vigna ci ha permesso di arrivare alla vendemmia con uve ben mature e non scottate.

La pioggia caduta tra il 18 e il 19 settembre è stata provvidenziale per il sangiovese, determinandone una ottima maturazione nei tempi propri che questa varietà ha sulle nostre colline.

Per il Rubesco Riserva Vigna Monticchio in fase di vendemmia, tra il 21 e il 22 settembre, è stata fatta un’accurata cernita in vigna, grappolo per grappolo, selezionandone solo i migliori affinché questo vino possa essere più che mai profonda ed autentica espressione della nostra Umbria.

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Nell’ultima settimana di settembre è stato raccolto il sangiovese dei vigneti sulla collina di Brufa per il nostro Rubesco classico: maturazioni molto buone e soprattutto una grande tenuta in fase di macerazione grazie ad un eccellente corredo polifenolico.

A Montefalco, come sempre, il sagrantino ha chiuso la vendemmia 2021 nella prima settimana di ottobre con rese nella norma, uve dalle maturazioni bilanciate e dal tannino di ottima eleganza.

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Andamento delle annate precedenti

Quest’anno la vendemmia è iniziata il 19 agosto con un anticipo di 7-10 giorni rispetto al 2019 e, come sempre, abbiamo iniziato con le uve destinate al nostro Metodo Classico.

L’andamento stagionale è stato caratterizzato da una primavera molto secca e tiepida che ha portato ad un anticipo della “cacciata delle viti” (così in gergo chiamiamo il germogliamento) e delle loro prime fasi vegetative.

Grazie alle abbondanti piogge di maggio e della prima decade di giugno, per tutta l’estate non si sono registrate carenze idriche, nonostante le alte temperature che sono arrivate improvvise in luglio -dopo un fine giugno inusualmente fresco- e che non ci hanno mai lasciato fino oltre la metà di settembre.

Nonostante i livelli di maturazione delle uve bianche siano stati sensibilmente più alti rispetto al 2019, anche a causa delle rese inferiori alla norma, grazie al buon ritmo di raccolta abbiamo salvaguardato acidità e componente aromatica delle uve.

La raccolta delle uve rosse è iniziata con il Merlot già nella prima decade di settembre e subito si sono resi evidenti l’ottimo colore, la concentrazione ed i profumi fragranti e fruttati.

Per la vendemmia del Sangiovese abbiamo atteso la quarta settimana di settembre: per effetto di un andamento climatico piovoso iniziato verso il 18  del mese ed il ritorno di temperature più fresche, le epoche di maturazione si sono lievemente allungate rispetto a quelle presentate dalle uve bianche. Le uve sono arrivate in cantina con un’ottima maturazione -zia zuccherina che fenolica- ed un perfetto stato sanitario, anche grazie all’attento lavoro di gestione della chioma fatto in vigna.

Ad oggi i vini rossi hanno terminato le fermentazioni ma rimarranno in macerazione sulle bucce almeno fino alla terza settimana di ottobre per consentire una corretta estrazione dei polifenoli.

A Montefalco il Sagrantino e il Sangiovese hanno ben tollerato l’insistente pioggia della seconda metà di settembre, grazie a bucce molto resistenti e ad un attento e paziente lavoro in vigna: i grappoli sono stati  defogliati con cura per consentire una corretta areazione ed eliminare ogni ristagno di umidità.

La nostra vendemmia è terminata il 7 ottobre ed ora siamo pronti per la raccolta delle olive!

Il germogliamento e la ripresa dell’attività vegetativa nella primavera 2019 si sono manifestati nella norma tra fine marzo e inizio aprile ma si è poi registrato un maggio particolarmente freddo e piovoso che ha fortemente rallentato l’attività delle piante con un conseguente ritardo nella fioritura che è avvenuta negli ultimi giorni di maggio per le varietà precoci fin ad arrivare al 10 giugno per le rosse tardive. I tempi di invaiatura e maturazione hanno avuto un conseguente ritardo di circa un mese, sebbene in parte recuperato grazie al caldo di luglio così da avere un’epoca di vendemmia nella normalità.

Le abbondanti piogge di maggio, arrivate dopo un inverno secco, hanno determinato la creazione di una riserva idrica nel suolo, tale da evitare alcun stress idrico alle piante, nonostante l’estate calda ed asciutta.

La vendemmia è stata particolarmente lunga; è iniziata il 23 agosto per le basi spumante per poi proseguire con le bianche precoci e arrivare a fine agosto con lo Chardonnay per Aurente. Il mese di settembre è stato caratterizzato da forti escursioni termiche e da un caldo secco che ha favorito lente maturazioni delle uve bianche per il Torre di Giano (Grechetto, Vermentino e Trebbiano), giunte in cantina con maturazioni zuccherine sensibilmente più alte rispetto al 2018 e con perfette acidità.

La raccolta di Sangiovese per il Rubesco Riserva Vigna Monticchio è iniziata tra fine settembre e inizio ottobre con uve di ottima qualità e sanità impeccabile. I vigneti di alta collina hanno anticipato le maturazioni mentre alla fine della prima settimana di ottobre dai vigneti di media collina sono state raccolte le uve Sangiovese per il Rubesco classico, che hanno dato vini piacevoli, freschi nel frutto e di generosa acidità.

La vendemmia si è conclusa a metà ottobre con la raccolta del Sagrantino a Montefalco, confermando anche qui un’annata positiva e particolarmente felice.

La vendemmia 2018 è terminata il 9 ottobre con la raccolta del Sagrantino per il Montefalco Sagrantino Passito. A Torgiano abbiamo terminato la raccolta il giorno prima con il Cabernet Sauvignon destinato al San Giorgio.

Nel complesso è stato un raccolto generoso e di ottima qualità grazie all’assenza di piogge importanti durante tutto il periodo di vendemmia e ad una fantastica escursione termica notte-giorno, con temperature pressoché estive che si alternavano a sere e notti fresche e ventilate. Tutte queste sono state condizioni eccellenti per avere uve asciutte, di buona gradazione alcolica ed in perfetto stato sanitario.

I vini bianchi sono molto equilibrati con gradazioni alcoliche più contenute di quelle del 2017, le acidità sono al contrario più importanti di quelle dell’anno precedente, cosa che insieme ad un quadro aromatico ampio ed elegante, consentirà ai vini bianchi strutturati -e non- una lunga vita.

Già in fase di pigiatura (all’arrivo delle uve in cantina prima di andare in vasca per la fermentazione) le uve rosse rilasciavano colori integri e vivaci. Abbiamo prolungato le macerazioni post-fermentative fino a 40 giorni, grazie ad al perfetto equilibrio dei tannini, ben maturi e mai aggressivi.

Ne sono risultati dei Sangiovese che già alla svinatura promettono grande equilibrio, tannini “dolci” e vibranti acidità che promettono una grande longevità. I Cabernet Sauvignon presentanno maggiore concentrazione e con un quadro olfattivo mai “surmaturo” ma teso ad una bella frutta rossa fresca.

A Montefalco nella seconda metà di novembre abbiamo terminato le svinature del Sagrantino.

La vendemmia 2017 si è conclusa a fine settembre con la raccolta del sagrantino a Montefalco, confermando un’annata che si ricorderà per la precocità di maturazione e l’elevata concentrazione delle uve. Sporadiche piogge nella seconda metà di settembre sono riuscite a “mitigare” gli eccessi della calura estiva riequilibrando le maturazioni e ci hanno concesso delle raccolte un po’ più cadenzate delle prime; nel complesso le uve bianche grazie al prezioso aiuto irriguo apportato nelle stagione estiva hanno dato dei vini di buona aromaticità, tenori alcolici più elevati del 2016, ma equilibrati e strutturati.

Le uve rosse medio tardive (Sangiovese) e tardive (Cabernet Sauvignon e Sagrantino) hanno dato vini molto concentrati, alcolici e di grande potenza, ove la componente tannica è stata tenuta sotto controllo in cantina con rimontaggi più contenuti e attente macerazioni, al fine di equilibrare al meglio l’esuberante alcolicità dell’annata. Il 2017 si conferma invece tra le annate più carenti in quantità degli ultimi decenni.

La vendemmia 2016 si è conclusa il 15 ottobre; senz’altro una vendemmia che nell’ultimo periodo si è prolungata molto tanto da annoverarla tra le più lunghe e tardive degli ultimi anni. Le ultime uve ad essere raccolte sono state il sagrantino a Montefalco e alcune partite di Sangiovese a Torgiano dalle colline alte di Brufa volutamente lasciate in pianta per raggiungere maturazioni ottimali.

Con buona sorpresa queste uve hanno superato bene le piogge di inizio ottobre che sono state intercalate da venti di Tramontana e da un anomalo abbassamento termico che hanno contribuito a farle arrivare in cantina sane oltre che perfettamente mature.

Il bilancio della vendemmia 2016 è in generale positivo, con molte similitudini alla 2013; annata tardiva, fresca, senza alcun stress idrico e termico che verosimilmente daranno vini dalle belle acidità e freschi sostenuti da gradazioni alcoliche misurate.

L’annata è stata molto eterogenea nelle maturazioni: ciò ha richiesto una particolare attenzione in fase di vendemmia per la puntualità della raccolta e della successiva selezione in cantina.

I vini rossi ottenuti dalle raccolte di fine settembre/ inizio ottobre presentano dei bellissimi colori, grazie anche all’ottima tenuta delle macerazioni sulle bucce, che hanno portato a svinature assai prolungate.

La vendemmia 2015 ha nel complesso confermato le aspettative dei primi tempi di raccolta ed è senza ombra di dubbio un’annata molto promettente.

I vini bianchi sono caratterizzati da un magnifico equilibrio tra l’alcolicità e l’acidità, senza per nulla eccedere nelle note aromatiche tipiche delle annate calde di miele e fiori gialli, anzi esprimendo aromi freschi e caratteristici delle varietà più aromatiche, come il grechetto e il vermentino, raccolte prima del ritorno di caldo di metà settembre, durato pochi giorni. Di particolare spessore ed eleganza sono il Vigna il Pino e Aurente, raccolti nella prima metà di settembre. I sangiovese per il Rubesco raccolti nella seconda metà di settembre si presentano di bella struttura ed entro fine ottobre inizieranno la fermentazione malo-lattica per andare in legno il prima possibile.

Per i sangiovese provenienti da Vigna Monticchio destinati al Rubesco Riserva le premesse sono state magnifiche, con tannini rotondi e vellutati.

Per quanto infine riguarda Montefalco, qui abbiamo finito la vendemmia il 12 ottobre, “tirando” le maturazioni fino al massimo possibile per trarre il massimo giovamento dalle belle giornate di fine settembre e inizio ottobre.

Un’annata difficile e decisamente “fresca” che ha generato uve caratterizzate da una spiccata acidità che si è mantenuta a livelli al di sopra della media per tutta la vendemmia. Le epoche di maturazione si sono confermate in linea a quelle registrate nel 2013 (chiaramente tardive per la ns zona) seppur ad inizio vendemmia apparivano con lieve anticipo sul 2013. Le uve bianche hanno dato vini di facile beva, acidità fragranti e alcol contenuti perfettamente allineati alle attuali aspettative di mercato; da un punto di vista aromatico si è registrato un buon risultato dello Chardonnay e del Vermentino che prevale nettamente nei profumi sugli altri vitigni, avendo beneficiato di un fine agosto caldo e asciutto.

Per quanto riguarda le uve rosse sia i Merlot che buona parte dei Sangiovese per i vini giovani sono giunti in cantina nella seconda e terza decade di settembre con risultati assai eterogenei a seconda della zona di provenienza; determinanti sono stati  la giacitura e la buona esposizione di collina  che hanno agevolato le maturazioni nel mese di settembre; da segnalare che nonostante la stagione particolarmente umida le uve  alla raccolta sono arrivate in ottimo stato sanitario e la puntuale e rapida raccolta ha sicuramente influito positivamente sull’esito finale.

Le uve raccolte più tardivamente (Sangiovese per il Rubesco e per il Rubesco Riserva Vigna Monticchio, Cabernet Sauvignon e Sagrantino) hanno dati dei vini rossi di ottima qualità complice un clima caldo e asciutto che si è mantenuto per tutto il mese di ottobre; un finale di vendemmia degno delle migliori annate, ove le lunghe macerazioni in vinificazione e le fragranti acidità sono state determinanti per vini di buona longevità.

Il 19 ottobre abbiamo ufficialmente concluso la vendemmia 2013, tanto nella tenuta di Torgiano che in quella di Montefalco. Un’annata – il 2013 – decisamente difficile, ma che si è per noi chiusa con soddisfazione tanto in quantità che qualità grazie alle assidue cure in vigna che ci hanno permesso di prevenire e fronteggiare l’andamento climatico non sempre ideale durante l’estate. Non c’è mai stato, soprattutto per le uve bianche, stress idrico. La maturazione è stata nel complesso abbastanza tardiva e questo ci ha consentito di vendemmiare in un clima senza eccessi di calore. La sanità delle uve alla raccolta è stata perfetta.

La Vendemmia a Torgiano  è iniziata il 26 agosto, più tardi rispetto alle due recenti, caldissime, annate. Le prime varietà raccolte sono state quelle per la spumantizzazione, e a seguire è avvenuta la raccolta del Pinot Grigio.  A metà settembre si è proceduto con le varietà a bacca rossa -Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Colorino e Canaiolo- per terminare a ottobre con il Sagrantino nella nostra tenuta a Turrita di Montefalco.

Per ciò che concerne gli aspetti qualitativi, si tratta di una vendemmia di notevole livello qualitativo: le frequenti piogge e il clima fresco che ci hanno accompagnato fino a fine giugno hanno consentito lo sviluppo di un buon livello di acidità; al contempo il sole e temperature calde registrate nel mese di luglio e nella prima parte di agosto, unite all’ottima escursione termica di fine agosto e inizi settembre, hanno dato una maturazione fenolica e zuccherina in perfetto connubio.