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La cultura è propellente e parte integrante dell'azienda Lungarotti fin dagli anni 60, quando alla determinazione di Giorgio Lungarotti di far crescere in termini qualitativi e di immagine una realtà produttiva che aveva già ottenuto notevoli successi, si è aggiunta la passione per la cultura di Maria Grazia Lungarotti, storica dell'arte e archivista. Insieme hanno dato vita ad un progetto ambizioso e lungimirante, che ha raccolto fin dai primi tempi il favore generalizzato per la qualità della proposta.
Con l'aiuto di esperti nelle diverse discipline Maria Grazia ha condotto e promosso ricerche storiche, archeologiche e archivistiche. Ha inoltre preso attivamente parte al dibattito europeo sulla museologia, dando vita insieme ad altri alla sezione italiana dell'ICOM (International Council of Museums). Il Museo del Vino nasce nel 1974, e, grazie ad un paziente e scrupoloso lavoro di ricerca svolto da Maria Grazia, già all'apertura esponeva collezioni compiute supportate da un imponente apparato didattico bilingue frutto di anni di ricerche e studi.
Il progetto culturale Lungarotti si è sviluppato negli anni assumendo diverse forme. Il Museo del Vino - più volte ampliato - ha prodotto una serie di mostre e convegni su temi legati alle proprie collezioni. La Fondazione Lungarotti, nata nel 1987, gestisce le articolate collezioni di pezzi storici dei musei Lungarotti e promuove il vino e l'olio attraverso mostre, ricerche e pubblicazioni che ne indaghino le diverse valenze culturali. In anni recenti la Fondazione e, attraverso di essa, l'azienda Lungarotti, ha rinnovato e confermato la propria scelta culturale, realizzando e aprendo al pubblico nel 2000 un secondo museo dedicato alla cultura dell'olio, realizzando così a Torgiano un polo specializzato in museografia agricola di grande qualità.
Nata nel 1987, la Fondazione ha il fine di valorizzare con attività culturali quali mostre, convegni, e pubblicazioni l'economia agricola italiana e la cultura del vino, tutelare il patrimonio artistico conservato nel Museo del Vino e nel Museo dell' Olivo e studiare e promuovere i "mestieri d'arte" che hanno in Umbria tradizione antica e consolidata.
Raccolta privata di livello mondiale inerente la civiltà della vite e del vino. Il museo, attraverso collezioni archeologiche, storiche e tecniche esposte nei suoi venti ambienti, guida il visitatore attraverso 5000 anni di storia del vino. sito museo![]()
Espone reperti e opere relativi alla mitologica origine dell'olivo, all'impiego dell'olio come fonte di luce, nella religione, nella medicina e nella alimentazione, nello sport, nella cosmesi, come fonte di riscaldamento e come elemento significativo di un immaginario culturale che alla pianta e al suo prodotto ha attribuito valenze simboliche, propiziatorie e curative. sito museo![]()